Zombi, strane storie di santi – Arnaldo Casali

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zombie santi agiografia

A differenza dei cattolici di oggi, legati a santini di figure eteree, angeliche e, potremmo dire, buoniste, quelli di duemila anni fa riuscivano a coniugare, nello stesso racconto, spiritualità e intrattenimento, santità e sete di sangue, giustificando con la pietas anche una certa misoginia che porta, come vedremo, a martoriare il corpo delle donne nei modi più fantasiosi.

Prima di Romero

Zombi, strane storie di santi è un originalissimo saggio di Arnaldo Casali, giornalista professionista che ha stilato una sorprendente lista di santi che si comportano proprio come dei morti viventi – ai quali la cinematografia ci ha tanto abituato – muovendosi con il loro corpo in putrefazione verso degli inorriditi spettatori.

Naturalmente, non vi è alcun intento blasfemo: nonostante il titolo un po’ provocatorio, ciò che fa Arnaldo Casali è interrogare le Scritture e le fonti antiche, dimostrando che il cristianesimo non ha, in realtà, fatto “piazza pulita” delle precedenti superstizioni e credenze pagane, ma le ha piuttosto inglobate e integrate, conferendo loro un nuovo ruolo.

Quel tizio con la coda era simpatico, prima

Così, presenze come gli spiriti che nell’antichità erano considerate dopotutto innocue, con l’insediarsi del cristianesimo vennero sempre più considerate esseri demoniaci da combattere e scacciare, diventando poi, al giorno d’oggi, un elemento imprescindibile di ogni horror che si rispetti. Proprio il genere cinematografico dell’orrore è, d’altra parte, area di competenza dell’autore, che non manca di fornire ai suoi lettori numerosi film suggeriti, utili a comprendere la nascita di certe figure mostruose e il loro sviluppo nella cultura popolare.

Il cristianesimo si arricchisce in tal modo di elementi tanto sbalorditivi quanto contraddittori: morti che risorgono nella carne e nello spirito come Gesù e Lazzaro, certo, ma anche corpi senz’anima che inspiegabilmente continuano a muoversi nella tomba, e anime che continuano a sostare sulla terra senza possedere più un corpo.

Scherziamo coi santi

Cercando di mettere ordine in questa sorta di bestiario sovrannaturale, l’autore coglie l’occasione per riflettere sul significato che ha, nella nostra cultura, il “non morto”: per esso si prova fascino, ma anche terrore per aver infranto la legge della natura, ammirazione per aver sconfitto la Nera Mietitrice, e pure orrore per il dolore che si protrae in eterno, senza possibilità di tregua.

Con uno stile deliziosamente narrativo e spiritoso, Arnaldo Casali ci porta alla scoperta delle agiografie più “splatter” della nostra letteratura religiosa, regalando ai suoi lettori curiosità, spunti di riflessione, e momenti di puro intrattenimento.

Davvero un piccolo capolavoro, consigliatissimo!

Sara

Ciao! Sono la fondatrice del blog letterario "Il pesciolino d'argento", amo profondamente i libri, l'arte e la cultura in generale.

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