Non sono più io – Elisa Mencacci, Adalberto Bordin e Valentina Busato

Ti piace? Condividilo!
In sintesi:

non sono più io anziani alzheimer

Quando si parla di resilienza si intende l’insieme di tutto quello che favorisce un buon adattamento a situazioni stressanti o particolarmente difficili per la persona, come ad esempio una grave malattia o la morte di qualcuno di caro. La parola deriva dalla fisica: quando un corpo riesce ad assorbire un colpo deformandosi in modo elastico e resistendo all’urto.

Dare spazio al dolore

La società odierna ha bandito il dolore: puntando sempre di più all’assoluto benessere, all’ottimismo a tutti i costi, alla felicità ostentata, ha reso la sofferenza uno stato d’animo percepito come “anomalo”.

Se un tempo la morte era vissuta collettivamente come un evento naturale, oggi è sempre di più un fardello che il singolo individuo deve affrontare da solo, nell’incomprensione altrui.

Il lutto sminuito e negato

Sono numerosi i lutti che vengono affrontati nella solitudine, perché non compresi da chi ci circonda: il lutto per un animale domestico (“è solo un cane”), per un aborto (“non disperarti, sei giovane: ne avrai altri”), o per una persona che non è ancora morta. Quest’ultimo caso è proprio il tema principale del libro.

Il lutto anticipatorio

Chi ha un caro afflitto da una malattia degenerativa affronta un lutto notevolmente lungo. Il lutto e il dolore non iniziano banalmente dalla morte del nostro affetto, ma già dalla diagnosi, ovvero dalla consapevolezza che da lì a poco il genitore, il coniuge o l’amico smetterà di esistere così come lo conosciamo.

Malattie degenerative come il cancro o l’Alzheimer mutano infatti una persona: ne modificano i ricordi, il carattere, le abitudini, il modo di relazionarsi ad altri. Aspetti, questi, che logorano colui che si prende cura del malato, poiché non riconosce più la persona che ha di fronte e che ha tanto amato.

Parola d’ordine: normalizzare

Per capire, affrontare e curare questo dolore, nasce il saggio Non sono più io, scritto a più mani da tre professionisti: due psicologhe e un geriatra, specializzati nell’accompagnamento alla fine della vita dell’anziano.
Il saggio ha una duplice funzione: si propone come aiuto per chi assiste il malato, dando consigli su come rassicurarlo e sostenerlo, ma dà anche suggerimenti per elaborare il lutto, per metabolizzare e accettare come evento naturale, normale e perfino necessario ciò che sta accadendo.

Per tale fine, sono di grande aiuto i pensieri di altre persone che hanno affrontato lo stesso percorso riportati nelle pagine: in questo modo chi soffre per una persona cara malata ritrova gli stessi pensieri che lo tediano scritti nero su bianco, realizzando così di non essere solo e di non essere uno sfortunato colpito da inusuale disgrazia.

Una cura?

Curare, sì, ma naturalmente gli autori non si propongono di guarire i lettori dal loro dolore, questo è un compito che solo il tempo è capace di portare a termine. Tuttavia i loro consigli e le loro parole fanno sentire compresi e infondono coraggio, aiutano a non ignorare la sofferenza e a viverla, ad attraversarla: è solo soffrendo che un essere umano può cambiare e adattarsi meglio agli eventi, sviluppando resilienza.

Buona lettura.

Sara

Ciao! Sono la fondatrice del blog letterario "Il pesciolino d'argento", amo profondamente i libri, l'arte e la cultura in generale.

Potrebbero interessarti anche...

Che cosa ne pensi?

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

14 risposte

  1. mary pacileo ha detto:

    Un libro che leggerei con piacere, grazie per avermelo fatto conoscere

  2. anna ha detto:

    è proprio vero….. io ho perso diverse persone care e confermo tutto quello che hai detto….. questi dolori mi hanno cambiata moltissimo…… hanno anche spento in parte il mio sorriso.

  3. Katrin Poe Mg ha detto:

    Deve essere un saggio che in tanti dovrebbero leggere, tra i tanti mali del mondo la negazione dell’inevitabile è assurda, in questo modo orse cerchiamo di evitare in qualche modo il dolore come se non ci riguardasse, finchè non ci travolge, la solitudine e l’afflizione per determinate situazioni, può manifestarsi in mille modi non necessariamente la malattia, spesso fisiche che conduce alla fine, spesso dobbiamo aver a che fare con nemici invisibili che son dentro di noi e nella nostra testa, perchè sono forse più difficili da spiegare, comprendere, come per esempio chi soffre di depressione, sempre più diffusa si aggira tra di noi come un fantasma che al suo tocco fa molti danni, e spesso conduce alla morte, poichè niente su questa terra riesce a lenire chi è depresso, è sempre più difficile parlare con gli altri perchè è scamata l’empatia umana che dovremo avere gli uni verso gli altri, siamo sempre più macchine e sempre meno uomini, grazie per aver condiviso questo titolo, lo cercherò.

  4. Purtroppo sono cose che ti cambiano e spezzano, in alcuni casi, te e gli altri. Chi ci e’ passato lo sa.

  5. Blery&Ily ha detto:

    Sembra uno di quei libri che tutti dovrebbero leggere per non sottovalutare nessun tipo di situazione.

  6. Federica Manoni ha detto:

    Devo dire che è da una Non Amante di libri Questo mi ispira molto Perché sembra che parla proprio di questi momenti in cui la morte dei nostri Cari È stata davvero Dura è difficile D’accettare soprattutto Perché non si è potuto accompagnarli nell’ultimo viaggio della vita

  7. Isabella.G ha detto:

    A leggere la tua recensione mi é venuto in mente il film Lontano da lei film drammatico del 2006, il tema é variegato e complesso e difficile da affrontare, lo leggero sicuramente. Grazie per avermelo fatto conoscere

  8. Isabella ha detto:

    A leggere la tua recensione mi é venuto in mente il film Lontano da lei film drammatico del 2006, il tema é variegato e complesso e difficile da affrontare, lo leggero sicuramente. Grazie per avermelo fatto conoscere

  9. Isabella ha detto:

    Aleggere la tua recensione mi é venuto in mente il film Lontano da lei film drammatico del 2006, il tema é variegato e complesso e difficile da affrontare, lo leggero sicuramente. Grazie per avermel fatto conoscere

  10. Luna ha detto:

    Sicuramente un libro molto interessante ma in questo periodo ho un estremo bisogno di leggerezza e serenità. Non avrei la testa per affrontare una tematica così forte come si deve. Comunque me lo segno perchè dev’essere da leggere per imparare molto al riguardo. 🙂
    Buona serata
    Luna

  11. Deborah ha detto:

    Assolutamente da leggere, davvero toccante. Grazie mille per le informazioni.

  12. Fra ha detto:

    Davvero molto interessante
    Un approfondimento di valore

  13. Amalia ha detto:

    E Un libro che sinceramente non leggerei, è già troppo triste la realtà in cui viviamo che preferisco immergersi in libri che mi riportino un po’ di spensieratezza e allontanano il mio pensiero verso alte e cose più serene

  14. M.Claudia ha detto:

    Un libro che parla di una malattia veramente brutta che non é facile da capire ma crea molti problemi e dolore non solo a chi ne soffre ma anche alle persone che circondano il malato. Leggerò sicuramente questo libro.