Nectunia – Daniela Ruggero

Ti piace? Condividilo!

nectunia daniela ruggero

L’imperfezione era forse la perfezione di quel vivere libero.

L’abbiamo fatta grossa

Anno 2500: l’umanità ha esaurito le sue risorse, la povertà avanza, così come la fame, la disperazione, la violenza, e le malattie. I fortunati superstiti danno origine a una nuova organizzazione politica, rigidamente controllata. La trama di Nectunia inizia centocinquanta anni dopo questi eventi.

Nectunia è un romanzo distopico di Daniela Ruggero la quale, prendendo le mosse da problemi reali e attualissimi come la sovrappopolazione e l’esaurirsi delle risorse naturali, immagina un possibile scenario futuro.

Nell’anno 2650 la tecnologia sarà un elemento onnipresente nella vita dell’uomo, che affiderà il suo destino nelle mani delle macchine. Ricordando un po’ La repubblica di Platone, l’autrice ci racconta di un futuro in cui gli uomini sono selezionati in base alla qualità del loro codice genetico, in cui non si ha la libertà di riprodursi, in cui ci si sposa con il partner che la genetica stabilisce più affine, in cui i bambini sono cresciuti dai genitori adottivi e poi affidati allo Stato; e la capitale di questo Stato è Nexium, dallo splendore artificiale.

Chi conta davvero

A questa vita che non contempla errori e che sacrifica il libero arbitrio, si oppone un gruppo di resistenti che vivono clandestinamente ai margini della società. O meglio, “sotto” la società, essendo la loro base sommersa: Nectunia, appunto.

Le realtà di Nexium e Nectunia ci vengono raccontate da due personaggi diversi, Eléna e Amber. Eléna è una ragazza che ha ormai raggiunto la maggiore età e sta quindi per sottoporsi all’analisi del DNA che deciderà del suo futuro; teme tuttavia questo momento perché è già innamorata di Marco, un ragazzo che, secondo le regole, non ha diritto di amare perché la loro unione non è stata stabilita dalla macchina, che potrebbe anzi riservare ai due un destino molto diverso.

Amber è niente meno che il generale delle truppe ribelli di Nectunia. Nonostante il potere e il comando non rientrassero affatto nei suoi piani, Amber ha ereditato il posto di leader dal padre, morto nella lotta per la libertà: vediamo qui profilarsi un tema interessante, ovvero la mancanza del totale libero arbitrio anche nella città della resistenza, che conserva delle regole per le quali è necessario sacrificarsi. Amber infatti avrebbe voluto vivere un’esistenza normale e più leggera, avrebbe voluto indossare abiti pregiati e vivere appieno il suo amore per Nicolas, il colonnello che la affianca in tutte le strategie militari.

Però, mica male

Il modo in cui l’autrice conduce la narrazione è interessante e perfino impeccabile: ogni capitolo è dedicato al punto di vista di una delle due ragazze, consentendo quindi al romanzo di sviluppare due trame parallele. La narrazione è simultanea, e tuttavia non risultano forzati i chiarimenti sul passato e sulla sofisticata tecnologia adoperata dal popolo di Nexium e Nectunia. Il lettore riesce così a comprendere il contesto senza che le informazioni rallentino mai la trama, sempre fluida.
Notevole anche la naturalezza dei dialoghi, che riescono a coinvolgere il lettore e ad avvinghiarlo al ritmo della storia.

Nectunia è effettivamente uno di quei romanzi che si legge tutto d’un fiato, per la qualità dei dialoghi, per la trama ben orchestrata e per la suspense data dai capitoli con narratore alternato: è l’ideale per chi soffre del famoso “blocco del lettore”.

Questo non è il massimo

Presenta però a mio avviso alcune pecche, senza le quali avrebbe potuto essere ancora più gradevole.
Come è evidente, Nectunia è un romanzo distopico di fantascienza, ma ha anche una forte componente di romance. Potremmo quasi dire che è un romance con sfondo fantascientifico. Gli amori tra Eléna e Marco, da un lato, e Amber e Nicolas, dall’altro, sono il fulcro intorno al quale gira la trama, sacrificando altri temi che avrebbero potuto essere molto interessanti.
Ad esempio, avrei preferito che il tema della libertà fosse approfondito un po’ di più: a Nectunia il motto è “siamo nati liberi e moriremo liberi”, ma come vive la “libertà” una popolazione che da secoli vive sotto il mare? È davvero soddisfatta? Ha fiducia nel futuro?

Nectunia avrebbe dovuto essere descritta in modo più dettagliato: se Nexium ci viene splendidamente raccontata in tutti i suoi suggestivi dettagli (e la fantasia dell’autrice ne ha partoriti molti) Nectunia invece ci è presentata in maniera molto più essenziale, ed è un peccato: l’idea di una città sotto l’acqua è molto affascinante.
Ci sono anche alcuni dettagli incongruenti. A Nexium è bandito l’uso di sostanze eccitanti come tè, tabacco o cioccolata e a Nectunia, naturalmente, sono concesse: ma i Nectuniani sopravvivono rubando le derrate alimentari in superficie, perciò come riescono a reperire la cioccolata che in alcune occasioni consumano?
Stesso dicasi per le raffinate tecnologie mediche di cui sono dotati: se è già una sfida recuperare un po’ di farina grazie alle scorribande in superficie, come è possibile che i medici di Nectunia riescano a mettere a punto con i loro mezzi limitati tute resistenti ad armi batteriologiche?

Con un occhio più critico…

Sempre riguardo agli abitanti Nectunia, è spontaneo porsi un’altra domanda: come vivono? Oltre ai limiti imposti dal fatto di vivere in fondo al mare, come cucinano? Come si divertono? E soprattutto, visto che a Nexium la libertà dell’uomo è stata sacrificata per via della sua capacità di nuocere al prossimo, qual è il tasso di criminalità a Nectunia? Vi sono furti, stupri, o anche solo piccole illegalità?
Come già detto, se Nexium, attraverso gli occhi di Eléna, ci viene descritta in ogni dettaglio, la narrazione di Amber, che è la vera eroina del romanzo, è più superficiale: c’è tanto “egocentrismo” nella narrazione di Amber e ciò impedisce al lettore di sviluppare piena empatia nei confronti di questo personaggio, che talvolta risulta perfino odioso.
In questo caso l’elemento romance va troppo a discapito di quello fantascientifico: l’ambientazione, che ha molto potenziale, è eccessivamente sacrificata in favore della protagonista e del suo amore per il colonnello.

Infine, il romanzo presenta un numero cospicuo di errori grammaticali: se alcuni di questi non sono rilevanti, altri invece sono più evidenti, ma questa è dopotutto una critica da rivolgere principalmente all’editor.

… dai, niente male!

Queste pecche, però, non mi hanno impedito di godermi una lettura piacevole, e non hanno intaccato la curiosità per il seguito di questo primo volume, per Nectunia e il destino delle sue protagoniste. Seppur con qualche incertezza, la capacità dell’autrice è palese e meritevole di lodi.

Particolarmente consigliato alle appassionate di storie d’amore, perché potranno assaporare una storia diversa dalle solite e non rimanere deluse!

Buona lettura!

Sara

Ciao! Sono la fondatrice del blog letterario "Il pesciolino d'argento", amo profondamente i libri, l'arte e la cultura in generale.

Potrebbero interessarti anche...

Che cosa ne pensi?

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

9 risposte

  1. Fra ha detto:

    So trends degli spunti estremamente interessanti e di valore
    Credo che lo leggerò

  2. Katrin Poe Mg ha detto:

    Un titolo interessante, anche se si evince un tentativo di portare l’ennesima storia d’amore in una società futuristca e totalitaria, messa in ombra appunto dalla storia d’amore stessa, sembra fatto tanto per doare uno scenario diverso dai soliti, ma non avendolo letto non posso dirlo con certezza, le storie d’amore ambientate in periodi così ben delineati, con tantissimi particolari che vengono trascurati, mi fa pensare che nei prossimi volumi, ci sarà qualcosa in più per quanto riguarda caratterizzazione generale e sviluppo sia dei personaggi che della trama e ambientazione, lo spero tanto altrimenti diverrà l’ennesima storiella d’amore alla Romeo e Giulietta con una donna che nei panno dell’eroina cercherà d salvare un mondo a pezzi, una trama già vista anche in altri libri però scritti meglio, al momento io sto leggendo invece la nuova saga di Dylan Dog, vedremo se questo titolo meriterà di finire nella mia lista.

  3. Luna ha detto:

    Mi piacciono molto le storie ambientate nel futuro perchè solitamente non hanno limiti di fantasia e sono capaci di farci viaggiare tantissimo con la mente. Mi segno il titolo, mi ispira parecchio per i pomeriggi sotto l’ombrellone. 😉
    Buona serata
    Luna

  4. Amalia ha detto:

    Un titolo davvero interessante, me lo segnero’. Amo molto leggere.

  5. Isabella ha detto:

    Non conoscevo questo libro, ma la trama mi interessa molto e quindi lo leggero, grazie per avermelo fatto scoprire

  6. mary pacileo ha detto:

    deve essere un libro molto interessante, mi hai proprio incuriosita

  7. Lucia ha detto:

    Ecco questo è il tipico esempio di libro che mi piace tanto riserva sempre colpi di scena

  8. Zelda ha detto:

    Interessante, segnerò volentieri questo libro. La trama e la tua opinione mi ha colpito.

  9. Maria Cristina ha detto:

    È un bellissimo blog articoli molto interessanti ne ho letti qualcuno è mi sono piaciuti