Le avventure di Tom Sawyer – Mark Twain

Ti piace? Condividilo!
In sintesi:

tom sawyer mark twain

Sebbene il mio libro si proponga soprattutto di divertire ragazzi e ragazze, spero che non sarà evitato per questo dagli uomini e dalle donne, poiché, in parte, la mia intenzione è stata di tentar di ricordare piacevolmente agli adulti com’erano un tempo essi stessi, che cosa provavano e pensavano, come si esprimevano, e in quali strane imprese si imbarcavano a volte.

“Segna due volte”

Le avventure di Tom Sawyer è l’opera più nota di Samuel Langhorne Clemens, conosciuto dal suo pubblico di lettori con lo pseudonimo di Mark Twain.

Mark Twain, al pari del suo giovane personaggio Tom Sawyer, visse un’esistenza senz’altro ricca di emozioni: dopo un’infanzia spensierata e avventurosa, iniziò a lavorare già dall’età di dodici anni dopo essere rimasto orfano di padre, passando da un mestiere a un altro, fino a diventare giornalista ed umorista. Lo pseudonimo Mark Twain – letteralmente “segna due volte” – deriva infatti dal gergo della marineria fluviale che l’autore apprese quando lavorava come pilota sui battelli, e sta ad indicare acque sicure, poco profonde: il giornalismo e la scrittura rappresentavano le “acque sicure” di Samuel Langhorne Clemens, quelle in cui avrebbe navigato per molto tempo.

Simpatiche canaglie

Il suo lavoro era quello di allietare e divertire la gente: colpi di scena, frecciatine bonarie, argute riflessioni e uno splendido senso dell’umorismo sono gli ingredienti che insaporiscono tutti i suoi lavori. Mark Twain conquistò un largo consenso dando al suo pubblico ciò che cercava: azione e protagonisti scaltri che ne sanno sempre una più del diavolo.

Ne Le avventure di Tom Sawyer sono condensate tutte queste caratteristiche: Tom è un bricconcello insofferente ai compiti e alle regole, e che possiede tuttavia un cuore d’oro e uno spirito nobile.

Accanto a questo personaggio, così spontaneo e genuino, stride per contrasto l’ipocrita buona creanza degli adulti della società perbene, che non esitano ad ostracizzare chiunque non rientri nei loro canoni di rispettabilità: è il caso ad esempio di Huck Finn, uno dei compagni d’avventura di Tom, la cui unica colpa è di avere un padre alcolizzato.

A moralizzarti pensaci da solo

Ma l’intento dell’autore non è né di fare la predica né di moralizzare: semplicemente si limita a constatare la realtà delle cose e a farvi accenno con una breve e sagace battuta.

Benché sia stato di frequente definito come un romanzo picaresco, Le avventure di Tom Sawyer è ben lontano dalla critica sociale che grava sulle trame del Lazarillo de Tormes e Oliver Twist: qui il bambino non è vittima della crudeltà degli adulti, ma un furbetto che di quegli stessi adulti si fa beffa, con infinite bugie recitate con dramma e marachelle spavalde. Mark Twain eleva ad eroe un ragazzo dalla mente veloce, capace di rabbonire gli adulti con la favella e di prenderli, contemporaneamente, per il naso.

Venghino signori!

Ed è, in fin dei conti, ciò che lo stesso autore ha fatto con il suo pubblico: l’ha conosciuto e compreso, nei suoi lunatici moti di generosità e ferocia, e gli ha dato ciò che voleva.

Sebbene Le avventure di Tom Sawyer sia normalmente considerato un libro per ragazzi, e per questo consigliato spasmodicamente dagli insegnanti alle loro scolaresche, lo stile umoristico e pungente di Mark Twain, la sua scanzonata visione del mondo, le sue ironiche osservazioni, possono essere pienamente apprezzate solo da un adulto.

Con occhi maturi

Perciò chi accantona questo libro, trovandolo adatto solo ai bambini, commette un grande errore, nei confronti dell’opera e soprattutto nei propri. Se è vero quanto diceva Oscar Wilde, ovvero che i libri si distinguono solo per la loro qualità e non per altri criteri, allora potete star certi che leggendo Le avventure di Tom Sawyer passerete delle ore di godibilissima e raffinata leggerezza.

Buona lettura!

Sara

Ciao! Sono la fondatrice del blog letterario "Il pesciolino d'argento", amo profondamente i libri, l'arte e la cultura in generale.

Potrebbero interessarti anche...

Che cosa ne pensi?

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

4 risposte

  1. Katrin Poe Mg ha detto:

    Oh finalmente un libro che conosco e che ho amato tantissimo, letto a scuola durante il periodo estivo fu una bella avventura, quando ancora l’unico schermo che avevi sul mondo era la tua mente e forse la tv, che non guardavo nemmeno tanto, tutti dovrebbero leggere questo libro permette letteralmente di imbrcarti su di una zattera per esplorare il mondo, è ancora uno dei miei preferiti.

  2. Concordo con te. Lessi questo libro tempo fa e, con il senno del poi, credo sia giusto pensare che non sia solo un libro per ragazzi. Infatti penso che i temi trattati siano adatti anche agli adulti, anzi soprattutto a noi grandi.
    Maria Domenica

  3. Luna ha detto:

    Un classico che ho letto in due fasi diverse della mia vita e ricordo sempre con piacere. Da piccoli lo si percepisce in un modo, da adulti in un altro e come dici bene tu chi lo rilega ad un’età giovanile non sa cosa si perde nel leggerlo anche da grandi.
    Buona serata
    Luna

  4. Isabella ha detto:

    Un libro meraviglioso, un vero classico me lo lessi da ragazzina e l’ho ancora nella libreria.