Breve storia della letteratura rosa – Patrizia Violi

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In sintesi:

breve storia della letteratura rosa patrizia violi

Il rosa piace perché è analgesico: rassicura , semplifica la realtà, fa sognare e sperare che i problemi alla fine si aggiusteranno.

Bullismo letterario

Quello rosa è probabilmente il genere letterario più bistrattato di tutti i tempi: Carolina Invernizio, prolifica scrittrice italiana di romanzi d’amore, non gode della stessa stima di altri suoi colleghi scrittori – Antonio Gramsci la definì perfino “onesta gallina”! – e sfogliare un Harmony in pubblico può attirare parecchie occhiatacce, perfino da chi i libri non li legge mai. La letteratura rosa sembra dunque non essere affatto un’attività adatta a menti raffinate.
Eppure i romance sono ancora tra i libri più venduti: perché?

È l’ora della rivincita

A questa domanda risponde Patrizia Violi, giornalista e scrittrice, che ha colto, in questo saggio, tutta la bellezza della letteratura rosa. Attraverso le sue pagine seguiamo l’evoluzione di questo genere letterario, scoprendo come i romanzi d’amore sono cambiati nel corso degli anni, accompagnando le donne nella loro emancipazione: le protagoniste, da timide e remissive, sono diventate sempre più consapevoli del proprio aspetto e della propria sensualità, sempre più desiderose di amore e devozione.

Anche la figura stessa della scrittrice muta e si evolve: se le sorelle Brontë erano costrette a usare uno pseudonimo maschile per ottenere attenzione, le scrittrici moderne conducono rubriche attraverso le quali forniscono consigli alle loro lettrici (ma anche lettori!), e godono dell’attenzione e della stima del loro pubblico.

Il trucco c’è e adesso si vede

Ma soprattutto, ci viene spiegato il segreto del successo dei romanzi rosa: questi appagano il desiderio femminile, mai spentosi nei secoli, di vivere un amore perfetto, totalizzante, gratificante, che stravolga la vita e ci regali emozioni incontenibili.

Se i grandi romanzi introspettivi si prefiggono lo scopo di conoscere meglio la realtà, l’animo umano e i suoi più bassi istinti, il romanzo rosa offre a chi lo legge la via di fuga a un’esistenza normale e piatta, con i suoi difetti, le brutture, le delusioni e i dolori. Non dimentichiamo che Emma Bovary, il famoso personaggio di Flaubert, si suicida proprio perché la vita reale è troppo diversa dalla vita passionale descritta nei romanzi d’amore, e ne rimane delusa.

Per orientarsi fra i romance

Dotata di verve e della capacità di divulgare senza mai annoiare, Patrizia Violi scrive un saggio decisamente illuminante, percorrendo la storia della letteratura rosa da Pamela di Richardson fino ad arrivare alla più recente saga di After, mostrando sì come trame e protagoniste siano cambiate di generazione in generazione, ma anche come certi sogni e desideri siano invece immutabili e radicati nel più profondo dell’animo umano, accomunando le donne di tutti i tempi.

Buona lettura!

Sara

Ciao! Sono la fondatrice del blog letterario "Il pesciolino d'argento", amo profondamente i libri, l'arte e la cultura in generale.

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14 risposte

  1. fiorella ha detto:

    ero già incuriosita prima, adesso non sto proprio nella pelle! Lo aggiungo ufficialmente alla mia wishlist, sappilo e grazie!

  2. Asweetlullaby ha detto:

    In generale amo le letture rosa, magari qualche volta lo potrei leggere..

  3. mary pacileo ha detto:

    un genere che mi piace tanto, un libro da leggere

  4. In effetti la letteratura rosa viene spesso e volentieri bistrattata. Invece credo che si tratti di una forma letteraria di tutto rispetto. Basti pensare a “Pamela”. Personalmente non ne so molto e quindi penso che leggerei questo saggio per saperne qualcosa di più.
    Maria Domenica

  5. patriziavioli ha detto:

    Grazie ancora della recensione e sono molto colpita dall’interazione delle tue lettrici!

  6. anna ha detto:

    sicuramente, anche se non rientra tra le mie preferenze, è un libro molto interessante….. ci farò un pensierino, grazie per la condivisione

  7. Katrin Poe Mg ha detto:

    Vero mi trovi d’accordo, i romanzi rosa e le scrittrici donne oggi si pongono meno limiti, e fortuna che siamo giunti a questo, altrimenti non avremo mai avuto nemmeno la saga di Harry Potter, per quanto a me non paccia il genere, sono sempre stata affascinata dalla figura della scrittrice, in qualunque ambito, specie in quello romantico, dove un punto di vista maschile può essere sempre e comunque prevedibile, quello delle donne non lo è mai, secondo me due sono i generi letterari per le donne più difficili in cui essere prese sul serio il genere horror e i romanzi rosa, fino a poco tempo fa terreno detenuto da scrittori uomini, pur non essendo fan dei romanzi rosa però mi incuriosisce questo titolo, quasi quasi lo aggiungo alla lista.

  8. Valentina ha detto:

    La letteratura rosa forse piaceva di più anni fa, adesso le donne sono più libere e consapevoli. Però magari mi sbaglio, leggerò il libro così comprendo meglio.

  9. Silvia ha detto:

    Molto interessante. In effetti adoro i romanzi rosa di parecchio tempo fa, anche se mi rendo conto che la figura femminile è spesso diversa da quelle che incontro oggi per strada…

  10. Isabella ha detto:

    Mi dipiace contraddirti dalla prima riga, ma il genere più bistrattato é l’horror relegato sempre a letture per ragazzini. Ametto che sono pochi i romanzi rosa che mi siano piaciti (non é al 100% il mio genre) sono molto selettiva, non mi piacciono quelli eccessivamente smielati che sembra di leggere il copione di una telenovela, ma aprezzo quelli che hanno personaggi e storie realistiche. Questo libro mi incuriosisce perché potrebbe ampliare e modificare la percezione che ho del genere rosa.

  11. mary pacileo ha detto:

    un genere che non mi rispecchia molto, ma mi hai incuriosita

  12. Mara ha detto:

    Ma in realtà la letteratura rosa è uno dei pochi generi in grado di scandagliare profondamente l’animo sensibile e romantico

  13. Amalia ha detto:

    Questi sono il genere di libro che più preferisco, queato non lo conoscevo ma lo segno per leggerlo quest’estate

  14. M.Claudia ha detto:

    La saggistica di norma non é il mio genere, ma questo libro mi incuriosisce perché parla dei romanzi visti dal punto di vista dell’autore. Lo leggerò