Attentato – Amélie Nothomb

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In sintesi:

attentato romanzo di amélie nothomb edito da voland

C’è qualcosa di indigesto riguardo alla bellezza: tutti si trovano d’accordo nel dire che l’aspetto esteriore ha poca importanza, è l’anima che conta, eccetera. Siamo alle solite, si continua a esaltare l’apparenza e a ignorare gli aborti della mia specie. […] Ho voglia di gridar loro in faccia: “Giocate agli spiriti puri se vi fa piacere. Affermate anche che non giudicate la gente dall’aspetto, se vi diverte. Ma almeno non credeteci!”

Rivelazione

Attentato è un romanzo breve dell’autrice Amélie Nothomb, una rivelazione nel panorama della letteratura contemporanea.

In Attentato la Nothomb si riallaccia a quella tradizione letteraria che ha come protagonista un personaggio brutto d’aspetto, tragicamente innamorato di una donna incantevole.

Il nostro brutto è Epiphane Otos: vi chiederete, perché è brutto? Ha il naso un po’ storto, gli occhi bovini o magari un fisico gracile? Fosse qualcosa del genere! Epiphane è condannato ad avere un’anima imprigionata in un corpo mostruoso, una scultura sapientemente modellata dalla deformità:

Il mio viso somiglia a un orecchio. È concavo, con assurdi rigonfiamenti delle cartilagini che, nel migliore dei casi, corrispondono alle zone in cui ci si aspetta di trovare un naso o un’arcata sopracciliare ma che, il più delle volte, non corrispondono ad alcun rilievo facciale conosciuto.

Notre-Dame o forse no

Come da prassi letteraria, Epiphane conosce per caso la sua antitesi: Ethel, una ragazza bellissima. E, appunto, se ne innamora. Come si può intuire, i riferimenti impliciti ed espliciti a Notre-Dame de Paris di Hugo sono numerosi: tra questi, l’incontro fra Epiphane ed Ethel, che richiama quello fra Quasimodo ed Esmeralda. Anche Epiphane, infatti, viene brutalizzato per il suo aspetto ed Ethel è l’unico essere umano caritatevole che gli mostra affetto e comprensione.
Per questo, Epiphane si affeziona immensamente e morbosamente all’unica donna che gli ha offerto non derisione, bensì gentilezza.
Tristemente, come è naturale, Ethel non ricambia i sentimenti del nostro protagonista: si innamora di un altro uomo, tanto bello ed aitante quanto stupido e volgare, lasciando Epiphane a struggersi nella consapevolezza di non poter far nulla per via del marchio da reietto che la natura ha impresso sul suo corpo.

Ma non fraintendete, Attentato non è di certo la rivisitazione in chiave moderna di Notre-Dame de Paris: in realtà la Nothomb richiama ed emula la tradizione letteraria soltanto per poterla poi demolire dall’interno:

[…] perché aspettarsi più giustizia da parte di Esmeralda che da Quasimodo? Non si è forse fermato anche lui all’aspetto esteriore della creatura? È lui che dovrebbe mostrarci la superiorità della bellezza interiore rispetto alla bellezza visibile, innamorandosi magari di una vecchia sdentata […] E vorrebbero convincerci che quel gobbo ha un’anima pura?

È così che l’autrice spezza gli stereotipi e ne ride: davvero la bruttezza esteriore si accompagna sempre e certamente a una bellezza interiore? Non è forse possibile che i più brutti dei brutti desiderino appropriarsi della beltà che è stata loro negata dal destino, a qualunque costo?

Brutto, esteta, perverso

Epiphane non è automaticamente un uomo di elevata morale, non è una creatura resa pura nello spirito dalla bruttezza fisica, quasi fosse un inevitabile rapporto di causa ed effetto. Calma, però, il profilo psicologico di questo sfaccettato personaggio non è completo.
Come accade nella vita reale con le persone che ci circondano, anche nei romanzi possiamo dedurre i tratti caratteriali dei personaggi attraverso il modo in cui questi si esprimono, si muovono, attraverso gli argomenti scelgono di trattare.
Prestando estrema attenzione al linguaggio, la Nothomb ci propone un protagonista esteta, dal vocabolario forbito e dall’ironia tagliente: Epiphane usa infatti con disinvoltura espressioni ricercate come “altezza porfirogenita”, “inanità” e “vestito sauro”. Ma, come accennavo sopra, queste caratteristiche sono accoppiate anche alla meschinità e all’ossessione per un erotismo violento e perverso:

La scena è mirabile: la poltiglia informe del tuo corpo somiglia ormai a un frutto spappolato, e sopra questa marmellata ci sono il tuo collo perfetto e il tuo volto al colmo della grazia […] martellare la tua carcassa con gli zoccoli ha fatto risalire tutto il tuo splendore verso la testa, come se si trattasse di un tubo di dentifricio.

Questo connubio antitetico di sublime e abominevole dà alla luce un personaggio che contiene in sé il bene e il male in maniera apparentemente equa: ma alla fine, quale piatto sarà favorito dalla bilancia?

Conclusioni

Attentato è un romanzo che nella sua brevità fa breccia nel lettore: adoperare una prosa così finemente cesellata per raccontarci di un personaggio tanto abietto, è una scelta audace e dal risultato molto gradevole. Se avete voglia di intraprendere un breve viaggio nei meandri più oscuri dell’essere umano, Attentato è per voi!

Buona lettura!

Sara

Ciao! Sono la fondatrice del blog letterario "Il pesciolino d'argento", amo profondamente i libri, l'arte e la cultura in generale.

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7 risposte

  1. Ciao molto interessante questo libro che parla del lato oscuro dell’uomo, tutto da leggere, grazie

  2. anna ha detto:

    un libro che mi piacerebbe assolutamente leggere, per quanto riguarda l’asoetto fisico purtroppo i pregiudizi sono tanti, troppi…. si sono delle persone che nonstnte non rispecchino i canoni di bellezza classici hanno fascino e sensualità da vendere

  3. mary pacileo ha detto:

    sarebbe proprio quello che mi piacerebbe fare, grazie per aver condiviso con noi questa lettura

  4. mara ha detto:

    questo articolo è perfetto per questo periodo dato che nei social non si parla altro della nuova modella di Gucci…la bellezza è davvero un valore soggettivo e personale

  5. Amalia ha detto:

    Un piacevole romanza da leggere. Grazie per le tue recensioni, sto conoscendo tanti libri piacevoli da leggere

  6. Isabella ha detto:

    Presi questo romanzo in ebook ed è stata una bella scoperta: si legge tutto d’un fiato perché è breve ma soprattutto perché, a mio avviso, è un be libro L’autrice delinea un ritratto molto lucido (e ben scritto) non soltanto dell’importanza dell’aspetto esteriore – negato nel politicamente corretto di ogni giorno – ma anche dell’impulso a possedere e infine distruggere l’oggetto del desiderio.

  7. Epiphane si rivela quale creatura oscura a quanto pare, manifestazione (come rivela il suo stesso nome) degli aspetti talvolta più oscuri e reconditi dell’animo umano. Penso proprio che questo libro sarà una piacevole sorpresa.
    Maria Domenica