Andromeda – Michael Crichton

Ti piace? Condividilo!
In sintesi:

andromeda michael crichton epidemia fantascienza

Nella sua forma definitiva Scoop era un programma che prevedeva la messa in orbita, intorno alla terra, di diciassette satelliti, destinati a raccogliere organismi e a riportarli sulla superficie terrestre.

I russi, la Luna, i computer…

1969: la Guerra Fredda, la corsa allo spazio, il primo uomo che mette piede sulla luna, i primi computer che promettono calcoli con enormi cifre in tempi brevissimi.
Quei tempi di certo stimolavano molto l’immaginazione, sembrava che il progresso umano non dovesse fermarsi mai e che ogni scenario prima ritenuto impossibile, fosse da considerarsi almeno probabile.

Sarà forse per questo che in quel preciso periodo storico, in America, si sviluppò il talento di Michael Crichton, scrittore di techno-thriller di grande successo.
Michael Crichton, prima di essere scrittore, è innanzitutto un uomo di scienza: si laurea in medicina ad Harvard precisamente nel ’69, e proprio su temi scientifici si incentrano tutti i suoi romanzi, trattando di biotecnologia genetica nel famosissimo Jurassic Park, di software e hardware in Rivelazioni, di nanotecnologie in Preda, e così via.

Come spararsi su un piede

Andromeda, uno dei suoi primi romanzi, narra delle conseguenze che potrebbe avere un organismo patogeno extraterrestre sulla popolazione: un satellite, spedito nello spazio per catturare batteri e microrganismi da impiegare come armi per una guerra batteriologica, sfugge al controllo della NASA e atterra in un tranquillo paese dell’Arizona. Qui scatenerà un’epidemia che i protagonisti del romanzo, un batteriologo, un patologo, un microbiologo e un chirurgo, dovranno cercare di fermare.

La scienza nei libri di Crichton non è uno scenario che fa da semplice sfondo alla trama fantasiosa, ma è l’argomento principale: l’autore si diverte a immaginare le conseguenze degli errori e delle ipotesi sbagliate degli scienziati; nel caso specifico riflette su cosa potrebbe accadere se la sterilizzazione dei corpi provenienti dallo spazio non fosse sufficiente. L’elemento fantastico dei thriller di Crichton non è mai assolutamente inverosimile, ed è questo il segreto del suo successo, i suoi romanzi svelano appunto il lato magico della scienza che è tutt’altro che perfettamente prevedibile.

L’eroe: alto, bello e scienziato

Se la scienza è l’argomento principale, gli scienziati sono gli assoluti protagonisti: gran parte del romanzo si concentra infatti sulle loro ipotesi e analisi, il tutto ampiamente supportato da informazioni tecniche che il narratore offre al suo lettore.
Questo è un punto che ha diviso coloro che hanno letto Andromeda: per alcuni tante informazioni si sono rivelate tediose, rallentando eccessivamente la storia. In realtà Crichton dosa sapientemente descrizioni tecniche e azione: sfrutta con saggezza il narratore in terza persona, in modo tale che nozioni necessarie al lettore non siano delegate ai personaggi e non intralcino i dialoghi (come accade invece in Caffè amaro della meno avveduta Simonetta Agnello Hornby), e adopera frasi concise, somministrando a chi legge quanto gli è utile, senza rallentare il ritmo narrativo.

Trucchi del mestiere

Un altro espediente di Crichton per mantenere viva l’attenzione del suo pubblico, che potrebbe alla lunga indebolirsi vista la penuria nella trama di azione “fisica” a favore di quella intellettuale, è l’uso di frequenti prolessi, che incuriosiscono e inducono a iniziare il nuovo capitolo.

In conclusione, Crichton è un medico che padroneggia l’arte della scrittura quanto il sapere scientifico, nelle sue opere si attua un felicissimo sodalizio fra le due discipline, rendendo la scienza un’avventura tanto temibile, quanto indubbiamente affascinante.

Ve lo consiglio, buona lettura!

Sara

Ciao! Sono la fondatrice del blog letterario "Il pesciolino d'argento", amo profondamente i libri, l'arte e la cultura in generale.

Potrebbero interessarti anche...

Che cosa ne pensi?

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Una risposta

  1. Anna ha detto:

    Mi piace davvero tanto questo genere, sarei proprio curiosa di leggere qualcosa di questo autore